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Ci sono 4 FAQ
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| Richiesta da: pasquale colle |
22/4/2011
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EGREGIO DOTTORE HO 58 ANNI E HO FATTO UNA CORONAGRAFIA....PER UN DOLORINO DI POCHISSIMI MINUTI AL PETTO ... MI HANNO DETTO CHE BISOGNAVA FARE UNA CORONAGRAFIA X VEDERE TUTTO CHIARO MI E STATO FATTA SENZA ALCUN INTERVENTO ----.A POTENZA ---
CORONAGRAFIA.... TRONCO COMUNE -INDENNE- RAMO CICONFLESSO-INDENNE CX VERA-IL RAMO INTERMEDIO PRESENTA LUNGA ATEROMASIA AL TRATTO MEDIO CON PICCOLA EVIDENZA DI FORMAZIONE ANEURISMATICA-SU TALE SI ESEGUE VALUTAZIONE FUNZIONALE CON P.W. CON RISCONTRO DI LESIONE NON CRITICA- PRESENTE ANCHE LESIONE CRITICA DISTALE DI UN PICCOLO RAMO BIFORCAZIONE DEL RAMO INTERMEDIO.... CONCLUSIONI E NOTE: MALATTIA CORONARICA MONOVASALE DI RAMO INTERMEDIO BUONA CONTRATTILITA DEL VE NTRICOLO SINISTRO
..TERAPIA MEDICA ???
1--ESKIM DA 1000
1 CARDIOSPIRINA
1 SIVASTIN 40 MG 1
PLAVIX...
1 /4 atenolo da 25 mg mattina e sera-
B---- ho fatto anche la prova da sforzo scintigrafia di cui vi allego...
esito--ecg da sforzo al cilclometro a 1 minuto del carico lavorativodi 125w (SCALARE 25 W X 2)PER AFFATICAMENTO MUSCOLARE ALLA FREQUENZA CARDIACA DI 120TPM--- PA A PICCO 200X120mmHg --assenza di angor --assenza di alterazioni ischemiche transitorie di stt --assenze di aritmie ------------------------------------------------------
LA VALUTAZIOBE DEI DATI OTTENUTI CON STUDIO GATED-SPET A RIPOSO HA MOSTRATO NORMALE IMPE SSIMENTO PARIETALE E NORMALE CINETICA DELLE PARETI VENTRICOLARI IL VOLUME VENTRICOLARE TELEDIASTOLICO EDV E STIMAYO PARI A 108 ML VOLUME TELESISTOLICO ESV PARI A 47 ML A FRAZIONE DI EIEZIONE FE DEL 56% VAL.NOR.60SD 6%..... ...ADESSO LA MIA DOMANDA DA QUANDO FACCIO QUESTA CURA MI DEBILITA MOLTO STO CADENDO IN DEPRESSIONE E STA INCOMINCIANDO A BALLARE LA MIA PRESSIONE ...
....dopo 6 mesi mi e stata cambiato la cura piu' leggera ..
dilatrend 6.25 ore 8-20.....1plaunac 10 mg....plavix 1...e 1 crestor 20mg
......domanda ::non mi sembra un po' troppo' per un'ischemia non Q ..SENZA ANGIO E SENZA STEND ?????
GRAZIE MILLE
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| Richiesta da: alessio |
11/10/2008
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gentile professore, sono un 57enne che ha avuto dieci anni fa un infarto e un operazione di by pass.attualmente sto bene, l'unico problema sono gli effetti collaterali, pesanti, sull'apparato muscolare del Totalip20, con il quale riesco a mantenere il colesterolo a 150 mg.La mia colesterolemia era di circa 240 mg al momento dell'infarto.
Il cardiologo mi ha prescritto il vytorin 10/20 al posto del totalip ma ho visto che anche il vytorin contiene una statina.
Secondo la sua esperienza con questo farmaco gli effetti collaterali saranno gli stessi?
Esiste un farmaco,che non sia una statina,per il colesterolo?
grazie per la risposta! |
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Effetti collaterali sull' apparato muscolare non sono infrequenti durante il trattamento con statina, tuttavia solo raramente sono gravi. Inoltre non necessariamente cambiando il tipo di statina si ripresenterà il problema. La scelta del suo medico di sostituire l' atorvastatina con l' associazione simvastatina+ezetimibe è quindi più che giustificata. Qualora Lei avesse problemi muscolari anche con la simvastatina, potrà provare dosaggi più bassi o cambiare molecola (es. pravastatina o rosuvastatina o fluvastatina). In alternativa potrà ricorrere all' ezetimibe da solo oppure ad altre classi farmacologiche (es. fibrati). Come vede le possibilità sono molteplici; la cosa importante è che tenga i suoi livelli di colesterolo LDL ben controllati e, se possibile, vista la sua storia cardiologica, al di sotto dei 70 mg/dl. E non dimentichi gli altri fattori di rischio, la dieta e l' esercizio fisico quotidiano. Cordialmente Claudio Bilato |
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| Richiesta da: SF |
13/9/2005
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gentile professore, son un cinquantenne diabetico ed infartuiato; nel mio caso ho sentito dire che il bypass offre più garanzie di "durata" dell'angioplastica coronarica. Poichè ho 2 vasi con "stenosi critiche" e prova da sforzo positiva, cosa mi consiglia di fare? Grazie in anticipo della sua risposta! |
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Caro SF: inizio nel dirLe che sembrebbe indicata nel suo caso la rivascolarizzazione coronarica visto la prova da sforzo positiva e la presenza di 2 stenosi critiche. Dico sembrerebbe perche' l' indicazione (con le informazioni che mi ha fornito) non e' assoluta. Ad esempio bisognerebbe sapere se sotto sforzo Lei accusa dolore o la prova e' positiva solo per criteri ecg (la cosidetta ischemia silente, nel qual caso l' indicazione diventa pressoche' assoluta), qual e' il carico di lavoro raggiunto prima che compaiano i segni clinici-ecg di ischemia (la cosidetta soglia), se la soglia dell' ischemia e' fissa (e non si e' ridotta negli ultimi tempi). E poi quando ha avuto l' infarto, se le stenosi critiche sono a carico di una coronaria "tributaria" dell' area infartuata, quali sono le coronarie coinvolte, se le stenosi sono prossimali o distali... eccetera. Come vede la situazione e' gia' complessa prima ancora di rispondere alla sua domanda..... Ma consideriamo che Lei sia' gia' in ottime mani "cardiologiche" e che vi sia l' indicazione alla rivascolarizzazione. Uno dei problemi dell' angioplastica e' una non trascurabile incidenza di ristenosi (a distanza di qualche mese). Tale incidenza e' piu' alta nei pazienti diabetici e nel caso di angioplastiche multiple (2 o piu' vasi). Per tale motivo, anche sulla base di alcuni studi controllati e randomizzati eseguiti in passato, sembrava piu' indicato ricorrere al bypass nei pazienti diabetici con lesioni coronariche multiple. Oggi comunque sono a disposizione nuovi "presidi", come gli stent a rilascio di farmaci (medicati) che hanno letteralmente abbattuto l' incidenza di ristenosi anche nei diabetici. Insomma io al suo posto avrei ben pochi dubbi: riccorrerei all' angiolastica, scegliendo un centro altamente qualificato, con operatori molto esperti e con un alto volume di procedure... in pochi giorni potrebbe risolvere il suo problema a fronte di un intervento chirurgico che richiede una degenza ben piu' lunga. Auguri di cuore Claudio Bilato |
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